10 cose da sapere su Liebe ist für alle da

Dunque, visto che mi appresto a partire per Barcellona, diretta al concerto dei sei martellatori pneumatici della DDR, mi sembra doveroso spendere due parole sull’ultima fatica del gruppo, Liebe ist für alle da (L’amore è per tutti).

  1. Leviamo subito dalle spese il punto cruciale: mi è piaciuto, e pure tanto. Infatti ogni volta che lo ascolto, dopo mi fumo una sigaretta.
  2. Il volto di un uomo che ha fatto pace con il mondo

    Questo è il disco di Schneider (il batterista), nessuno mi toglierà la convinzione che il nostro boccoluto picchiatore di tamburi stia passando una fase particolarmente felice della sua vita professionale (e forse anche personale, ma non sono aggiornatissima sul gossip, però nelle interviste, insomma, si vede se uno è contento, no?).  La batteria in LIFAD va oltre il solito, beneamato PICCHIA PICCHIA PICCHIA dei precedenti album e diventa più elaborata senza perdere in potenza. Metà di questo disco lo ascolto facendo air drumming, per dire.

  3. Pussy, nel contesto dell’album, inspiegabilmente ne guadagna di molto: la sua posizione nella tracklist è pressoché perfetta. Forse sarà anche la mancanza del video,  che a dirla tutta distraeva un po‘.
  4. Pregasi confrontare il cantato robotico e monocorde del primo disco (che un po’ era un effetto voluto, un po’ un fare di necessità virtù, come i R+ hanno sempre candidamente ammesso riguardo i propri limiti tecnici) con l’interpretazione di Till Lindemann in LIFAD. Non che sia caduta dal cielo, il buon Tillone è progredito di album in album, ma la differenza è notevole.
  5. Le canzoni bonus non sono male, e molti le preferiscono ad alcune che sono finite nell’album vero e proprio, perché più smaccatamente “Rammstein” o più smaccatamente metal. Io, che in un certo senso non arrivo ai Rammstein attirata dalle sirene del metal bensì dal loro lato più elettronico/industriale/gotico, non posso che plaudere ad una tracklist che ha preferito la depechemodizzata Haifisch ad una pur buona Donaukinder, che sarebbe potuta tranquillamente stare in Reise Reise. E’ che se volessi ascoltare Reise Reise… metterei su Reise Reise. Facile, no?
  6. Però, giusto per contraddirmi da sola, preferisco Liese a Roter Sand, perché penso che quando si mettono a fare il genere fiaba gotica ci riescono davvero benissimo.
  7. Il disco è stato appena messo all’indice in Germania e potrà essere venduto solo ai maggiorenni previa presentazione della carta d’identità. A parte il fatto che un quattordicenne di oggi probabilmente se lo scaricherà ad occhi chiusi, se da una parte capisco che i temi trattati sono UN TANTINO morbosi e controversi, mi viene da dire al garante per i minori tedesco: adesso vi svegliate? Weisses Fleisch l’avete mai sentita? Comunque, considerato che Pussy ha fatto sfracelli senza nemmeno un video in tv (e senza nemmeno essere la loro canzone migliore… di gran lunga), posso immaginare che i Rammstein se ne stiano allegramente battendo i teutonici coglioni.
  8. Nota  a margine: se i Rammstein fossero italiani, a) sarebbero stati censurati molto prima, b)avrebbero sicuramente fatto una canzone piena di luoghi comuni tipo “italiano pizza, spaghetti mandolino, mamma” così come in Pussy sono riusciti a infilare “Mercedes Benz, Autobahn, Bratwurst, Blitzkrieg, Sauerkraut”. L’unico gruppo che in Italia abbia fatto una cosa del genere sono Elio e le Storie Tese, ergo EelST sono i Rammstein italiani. O viceversa. Infatti li amo entrambi.
  9. La canzone Wiener Blut, quella che parla del caso Fritzl, è un po’ deludente per chi (mi ci metto anch’io) si aspettava un brano alla Mein Teil, anche se comunque è un pezzo massiccio e cattivo (e vorrei ben vedere). D’altra parte, se proprio devo trovare un difetto a LIFAD è che manca di una vera canzone-traino, il gioiello della corona, insomma. Ma d’altra parte lo trovo un album che, per quanto a tratti un po’ schizofrenico nel passare da lento a veloce, dalla necessità di rassicurare i fan di vecchia data a quella di innovare, riesce a mantenere una qualità media molto alta. Si ascolta dall’inizio alla fine senza ricorrere allo skip.
  10. Perchè a questo punto ci vuole un 10, quindi vi spaccio una “fascetta del dvd cd” in puro stile 400 calci:

“I Rammstein sono più vecchi. Il che significa che sono più incazzati ed infoiati di prima”
Also sprach Bidonica, Conversation Pieces

Vado a fare le valigie.

6 thoughts on “10 cose da sapere su Liebe ist für alle da

  1. credo che il problema di tanti gruppi come i Rammstein (genere industriale/elettronico volendo categorizzarli) sia proprio il fatto che appellano molto al pubblico metal, e proprio con certe ideosincrasie macchiettistiche (ma tragicamente vere) del suddetto genere e dei suoi cultori devono fare i conti: tipo se la musica non è very heavy (?) allora non vale neanche la pena di chiamarla musica. Dhe.
    Il tutto sta nel barcamenarsi in precario equilibrio tra la libertà lecita di cambiare e sperimentare ed il riuscire a mantenere anche le proprie “radici” per accontentare il vecchio fan. Dopo codesto inutile sproloquio chioserò dicendo: a) Liese è molto ma molto bella; 2)L’album nuovo mi è piaciuto; 3)Buon concerto, non sbavare troppo su Till😄 e poi racconta tutto, che sono oltremodo curiosa!XD

    • Eh già, nei metallari integralisti mi sono già imbattuta in passato… Che dire, ad ognuno il suo, io ho trovato molto indicativo che il concerto dei R+ sia stato aperto dai Combichrist (OTTIMI ASDFGHJKL;) che facevano musica tipo rave😄

      1) Io piango il fatto che Liese sia parte del cd bonus perché vuol dire che non avrà mai un video, sigh. Sarebbe stato EPICO.
      2)😀
      3) Sbavare su Till è stata una delle cose che mi hanno salvato dall’autocombustione!😛

    • Dimenticavo di aggiungere che EelST si sono dedicati al porno anche prima dei Rammstein! “Rocco e le Storie Tese” anyone?

      Comunque il bukkake c’è stato davvero. NON M’INVENTO UN CAZZO.

  2. Mo me lo riascolto col tuo commento sottomano. E trovo pure la voglia di cercarmi i testi di quelle che mi mancano (e i bonus porca trota)😄

  3. Ciao, da un paio di anni ascolto con assiduità i Rammstein e ho anche io un blog su WordPress, due punti in comune importanti direi… andrò al concerto di Verona il 1 luglio 2010, il mio primo concerto dei Rammstein!
    Anche se i precedenti album li conosco solo a posteriori, devo dire che avevano, rispetto a LIFAD, un maggior numero di “cavalli di battaglia”. Tuttavia ho apprezzato LIFAD perchè c’è una grande capacità di variare, innovare, testare della band. Dei Rammstein amo proprio il fatto che sanno unire canzoni veloci a canzoni molto melodiche.
    Credo però che il loro genere sia molto lontano dal tipico “metallo”, sono qualcosa di diverso, di più sperimentale, di più elettronico, e non sono omogenei nei loro cd, insomma ci sono alti e bassi, musica lenta e veloce, non sai mai cosa aspettarti dalla canzone successiva…

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