My own personal Superclassifica: Dieci serie per gli anni zero (prima parte)

Quando TFM ha pubblicato questo post sulle dieci stagioni telefilmiche che gli sono piaciute di più negli ultimi dieci anni ho pensato subito, “ehi, potrei farne una anch’io!” Poi mi sono subito tirata indietro, ricordando a me stessa che a)non so mai decidermi a fare le classifiche, cioè mi sembra di fare un torto a lasciare certe cose indietro, ecc., e b)forse non li avevo nemmeno dieci telefilm visti negli anni duemila! Finché l’altra sera mi sono messa a scribacchiare titoli sul mio moleskine e salta fuori che la top ten ce l’ho! Rullo di tamburi!

Ah, prima di cominciare, una doverosa premessa. Questa è una classifica anche più “di pancia” di quella di Tieffemme, è la soggettività fatta post, per cui se non ci trovate il vostro telefilm preferito… mettetelo nella vostra classifica: ci sono un sacco di serie che non ho proprio visto nonostante fossero acclamatissime, altre che mi sono piaciute sul momento ma che poi mi sono scivolate addosso come acqua fresca (come Heroes, che salutiamo), altre che tutti “guardalo, è bellissimo!” e io ho guardato e bah, meh. Boh.

L’idea era di fare un post unico con una breve recensione di tutti i titoli, ma si sa che per me “breve” e “recensione” non possono stare nella stessa frase. Per cui li centellino, toh: ecco le posizioni numero 10, 9 e 8 della superclassifica.

10. Kebab for breakfast (Türkisch für Anfänger) – ebbene sì, il telefilm della tedesca Das Erste (la stessa rete che ci aveva dato Lolle/Berlin, Berlin) si guadagna la top ten perché è leggero, piacevole, rilassante, parla di adolescenti senza moralismi e di integrazione senza menate politically correct. Soprattutto, fa ridere.
Punto di forza: il nonno dal pessimo carattere e la ragazza turca maniaca dell’ordine e dell’Islam. Oh, e voglio quella casa.

9. CSI – e quando dico CSI intendo il primo e per me unico, quello di Las Vegas, quello con Grissom (e i suoi sostituti, ma a Laurence Fishburne ci devo ancora arrivare, come farò senza di te Gil!), con quella gran donna di Catherine, con quel dipartimento di polizia scientifica che, nonostante tutti i morti ammazzati e i liquidi organici con cui hanno a che fare, sembra il posto di lavoro più figo del mondo. Il termine di paragone di qualsiasi procedural, che ci piaccia o no. Non è che mi ci strappi i capelli, ma se lo trovo in tv mi fermo sempre a guardarlo, e scusate se e poco. E no, nessuno degli spinoff è all’altezza per quanto mi riguarda.
Punto di forza: la sottrazione.

8. House, M.D. – detta fuori dai denti, a parte Scrubs a me le serie mediche hanno sempre fatto cag- ehm, non mi hanno mai preso molto. House è stata l’eccezione: il procedural applicato alla medicina, l’equilibrio tra la trama della settimana alla ricerca della malattia perduta e l’analisi psicologica dei personaggi sapientemente centellinata. A dire il vero questo bilanciamento si è un po’ andato perdendo col passare delle stagioni, e alla fine trame come “ma House si metterà con la Cuddy?” hanno preso il sopravvento. D’altra parte la serialità ha due scelte: o rimanere graniticamente uguali a se stessi (vedi CSI) oppure cambiare pelle per non morire. Resta il fatto che House è un figo e che nelle prime due stagioni è stato anche uno dei personaggi più genuinamente sgradevoli ed iconoclasti che abbia mai visto in tv. Mica pizza e fichi.
Punto di forza: la stronzaggine del protagonista

2 thoughts on “My own personal Superclassifica: Dieci serie per gli anni zero (prima parte)

  1. quando vidi la prima serie di house -estate, italia uno- gridai al miracolo. ero perso completamente. andavo in giro e convincevo chiunque a guardarlo. convinsi anche mia madre.
    a metà della seconda serie tirai una scarpa contro la tv. troppo troppo ripetitivo. peccato (secondo me).
    i colpi di fulmine, si sa, non durano a lungo🙂

    • Il punto è che secondo me House è partito che era un capolavoro, poi è regredito a telefilm “medio”, che di per sé non è un male, ma è come passare dalla CHampions League a dire che, semplicemente, giochi in serie A🙂 Per cui magari certi difetti si perdonano meno che ad altre serie che non hanno mai fatto il botto e hanno sempre mantenuto un basso profilo (tipo la maggior parte dei procedural).

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