La tassa, ovvero Lost 6×03

kate

Tassa? Ma se non ho mai pagato nemmeno una multa!

La versione breve e senza spoiler di questa recensione è che What Kate does sarebbe potuto durare 10 minuti invece di 40 e sarebbe stato lo stesso. Ma a quanto sembra, c’era questa tassa da pagare per mantenere i parallelismi con la S1.  Il resto dopo il salto (con spoiler, incluso titolo e personaggio protagonista del prossimo episodio).

Considerato che questa è l’ultima stagione, e che si sono accumulate abbastanza domande da poter tranquillamente piazzare una rivelazione pressoché ad ogni episodio, non si spiega il perché di una puntata farcita di tempi morti come questa. O forse si spiega: è una puntata su Kate.

queenNon odio Kate in sé. Però penso che sia il personaggio scritto peggio dell’intera serie. Non si può nemmeno dire che si tratti di uno “strong female character” nell’accezione (negativa) di questo articolo, perché sicuramente gli autori si sono impegnati per dare a Kate dei difetti e fare di lei qualcosa che vada oltre l’essere “la ragazza” del gruppo. Però paradossalmente questo impegno si vede troppo.

Dunque: il tratto caratteriale principe di Kate è il desiderio di fuga. Ce l’hanno ripetuto in tutte le salse e What Kate does non fa eccezione. Quello che Kate fa è scappare, punto. Salvo poi pentirsene e cercare la stabilità. Per poi scappare di nuovo.

Suppongo che nelle intenzioni degli autori questo sia un modo per rendere il suo carattere più sfaccettato (e un facile trucchetto per svoltare la trama: basta far cambiare idea a Kate tutto d’un tratto), ma alla prova dei fatti ha portato l’indice di gradimento del personaggio a livelli bassissimi. Rende difficile identificare le sue motivazioni e fare il tifo per lei… o anche contro, come potevamo tifare contro un Ben Linus (o un FarLocke) e tuttavia restare affascinati dal suo carisma.  Quando verso la fine di questo episodio Kate piange da sola sul molo di Dharmaville, dovremmo stare male per lei? E’ difficile simpatizzare con le sfighe di Kate perché sono al 99% conseguenze delle sue stesse scelte, o della mancanza di esse.

mnkn

"E non ti denuncerò alla polizia né ti molesterò nel retrobottega... Solo perché sei tu."

Quindi si direbbe quasi naturale che gli episodi incentrati su di lei soffrano della stessa inconcludenza. Perché dovremmo credere che un meccanico a caso la liberi dalle manette con invidiabile aplomb dopo che lei gli ha tranquillamente spiattellato di essere ricercata per omicidio? Perché non solo Claire dovrebbe accettare il suo passaggio, ma dopo Kate dovrebbe anche seguirla in ostetricia nonostante abbia la polizia alle calcagna? Mi rendo conto che è un modo per a)mantenere i paralleli con la prima stagione e b)dimostrare che Kate in fondo è di buon cuore, ma nel primo caso l’escamotage è macchinoso, nel secondo si ripropone la sostanziale mancanza di coraggio degli autori, che descrivono Kate come un personaggio controverso (lo sceriffo ne parlava come se fosse Bin Laden, ricordate?) ma che alla prova dei fatti con lei non rischiano mai davvero. Spero almeno che l’omicidio per cui è ricercata nel flash-sideways sia avvenuto ai danni di qualcuno meno spregevole del suo patrigno, magari una persona del tutto innocente: vorrebbe dire che gli autori hanno tirato fuori i cosiddetti e dato a Kate un po’ di ossigeno. Ne uscirebbe sì un personaggio meno smaccatamente dalla parte dei “buoni”, ma anche più intrigante da seguire.

Pensare che le premesse c’erano, tra lo scorso episodio e l’inizio di questo, con una Kate veramente tosta e spietata, che senza battere ciglio minaccia e deruba la ragazza incinta. Certo, vedere Claire e Kate legare nella nuova realtà è stato bello se preso come evento a sé, e in generale ritengo le interazioni di Kate con gli altri personaggi femminili molto più interessanti dei suoi plot romantici, ma perché ci siamo dovuti arrivare in maniera tanto incoerente?

jack condor

"Ma che c'ho scritto in fronte, Joe Condor?"

Tutto questo in una puntata che già si trascinava, con gli Altri ancora ostinatamente criptici e ostili nei confronti dei Losties (giunti lì disarmati e col bollino di garanzia di Jacob, sarebbe anche ora di smettere di trattarli come degli intrusi, no?), e il tutto bloccato in uno schema di Tomb Raider. Capisco tirare un po’ il freno a mano dopo le montagne russe della premiere e prima dell’episodio Locke-centrico, ma qui siamo fermi in sosta vietata.

Tuttavia, non lo considero un episodio interamente da buttare (dubito che si potrà mai far peggio di Stranger in a strange land). Qualcosa di interessante/divertente c’è stato:

emo

"Mi è venuto il doppio mento dalla disperazione"

  • Kate che sgomina gli Altri senza colpo ferire. Ecco, la Kate manesca e atletica dà sempre soddisfazioni. Tra l’altro Evangeline Lilly è sempre più figa, mi sembra un dato incontrovertibile.
  • La ripresa dell’argomento dell'”infezione” di cui parlava la Rousseau, il che mi fa ben sperare per altre sottotrame apparentemente dimenticate.
  • Il ritorno di Claire in entrambe le linee narrative, specialmente on-island. Finalmente avrà un ruolo attivo?
  • Miles, interrogando Sayid sulla sua esperienza di morte, chiaramente sta mettendo insieme i pezzi di un puzzle che si preannuncia interessante.
  • Zombie!Sayid e il suo “test del dolore”. La cenere sembra indicare una relazione con Smokey, ma mi domando se invece quella sia stata la prova che Smokey non c’entra nulla; FarLocke mi è sembrato abbastanza indifferente ai proiettili, nella scorsa puntata.
  • Indirettamente, abbiamo avuto la spiegazione del perché gli Altri ci tenessero a riappropriarsi dei corpi dei propri caduti: probabile che vengano cremati proprio per evitare che siano posseduti dall'”infezione”… quindi chissà se rivedremo il fastidiosissimo Aldo e il riflessivo Justin in versione non morta.
  • Sawyer che piange Juliet e non sembra disposto a farsela passare tanto presto, laddove in Lost, di solito, ci si dimentica abbastanza velocemente dei cari estinti. Ottima prova di Josh Holloway in quella scena, guanciotte paffute e tutto😉
  • E siccome sono una inguaribile ottimista, spero che quella stessa scena sia la pietra tombale sopra a Skate e quindi al triangolo sentimentale che ci frantuma i maroni fin da troppo tempo. Così Kate magari si darà una svegliata, si impadronirà di una storyline tutta sua che non implichi solo evadere da qualche posto o scegliere tra due spasimanti, e hai visto mai che prima della fine la nostra Freckles mi piacerà pure.

Dunque, aggirato questo scoglio, qui si aspetta con una certa trepidazione The substitute. Sperando che nel frattempo Hurley si cambi quella maledetta maglietta rossa!

"Dude."

One thought on “La tassa, ovvero Lost 6×03

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...