Un uomo per tutte le stagioni: Lost 6×11

'E' Lupus'

La prima cosa che ho fatto quando ho finito di vedere questo episodio è stato andare su Twitter e scrivere: bentornato, Lost. Troppe volte in questa stagione ho provato la sensazione di esserci quasi, ma non proprio, e finalmente Happily ever after mi ha restituito quello che stavo cercando: l’emozione del primo amore, anche se nel mio caso parlo di innamoramento telefilmico.

Dunque, Desmond: la costante e al tempo stesso la variabile, quello che è saltato fuori da dove meno te lo aspettavi all’inizio della seconda stagione. Quello che, quando c’è un episodio dedicato a lui, sai che ti devi aspettare un sacco di roba strana. Come un riferimento a Watchmen, per esempio. Che è proprio quello che userò per commentare questo episodio, che per il resto va semplicemente visto – e come dice Mist nella sua recensione, “sono le domande che ci fanno rimanere a bocca aperta, non le risposte”. Signori, questo è ciò che Lost fa meglio, prendere o lasciare.

Manhattan

In Watchmen Jon Osterman è un fisico, figlio di un orologiaio, che finisce disintegrato in un esperimento nucleare, salvo poi ricomporsi nel supereroe noto come Dr. Manhattan. Una delle sue particolarità è che Manhattan è completamente slegato dallo spazio e dal tempo: per lui, passato e futuro sono già successi e continueranno sempre a succedere.

Manhattan è anche una costante. Se il mondo è immobile in un eterno presente, è anche vero che lui è l’unico a restare fermo dal punto di vista del mondo, che vive, invecchia, ama intorno a lui (“mentre io resto fermo”). Ma Manhattan non è solo una probabile fonte di ispirazione per i “poteri” di Desmond; nel capitolo a lui dedicato nella graphic novel, quando racconta la sua storia il supereroe ci parla di cose rilevanti per i temi trattati da Lost:

Senza di me, le cose sarebbero state diverse. Se il ciccione non avesse calpestato l’orologio, se non l’avessi lasciato nel laboratorio… E’ colpa mia, allora? O del ciccione? O di mio padre che ha deciso il mio futuro? Chi di noi è responsabile?

Chi crea il mondo?

Forse il mondo non viene creato. Forse niente viene creato. Semplicemente, c’è stato. Ci sarà sempre… Un orologio senza creatore.

(Watchmen– cap. 4)

bussola

Non è proprio un orologio, ma chi ha creato la bussola di Locke?

Ad un certo punto, Manhattan decide di autoesiliarsi su Marte, ritenendosi ormai incapace di interagire con gli esseri umani e giudicando qualsiasi intervento nella loro vita inutile, proprio a causa della sua consapevolezza che whatever happens, happens. Ma quando qualcosa che lui identifica come un’interferenza elettromagnetica forse dovuta ad un’esplosione atomica (a-ha!) gli rende difficile vedere con chiarezza il futuro, sarà un confronto con la sua (ex) fidanzata Laurie a fargli rivalutare la possibilità che al mondo possa esistere qualcosa di imprevedibile, proprio nella forma della vita umana, dell’unicità dei miliardi di individui che popolano il pianeta.

Guardiamo costantemente il mondo e la nostra percezione si intorpidisce. Ma se cambiamo prospettiva, se lo vediamo come se fosse la prima volta, può ancora togliere il respiro.

(Watchmen – cap. 9)

Sei proprio un fattone!

E’ a questo che mi piace pensare si riferisca Charlie quando parla a Desmond di un amore assoluto che assomiglia tanto al Nirvana. L’amore romantico è solo una sfaccettatura di questo (o perlomeno voglio ben sperare, anche se forse l’unico demerito di questo episodio è sato proprio quello di andarci giù pesantina con l’amore a prima vista). C’è l’amore dei genitori per i figli, anche quelli non propri. C’è l’amore per gli amici, o l’amore per un luogo, o per un’idea come può essere Jacob. E in effetti, Jacob potrebbe rappresentare proprio questo: non un’entità onnipotente o infallibile, ma semplicemente l’idea che l’umanità meriti di essere salvata proprio in quanto umana. La consapevolezza estatica che sembra dare a Desmond nuova linfa e uno scopo misterioso e benevolo da perseguire. In questa o nell’altra vita, brotha.

Io ho visto la luce!

6 thoughts on “Un uomo per tutte le stagioni: Lost 6×11

  1. Bellissimo Post…
    Anch’io mentre guardavo la scena dell’esperimento elettromagnetico ho pensato immediatamente a Watchmen; partendo dal fatto che il binomio Desmond-Dr.Manhattan è uno dei primi accostamenti a cui ho pensato.
    Il periodo in cui ho visto la seconda stagione di Lost è coinciso con la mia terza rilettura di Watchmen, quindi i possibili richiami alla graphic novel (chiamiamola così per comodità) nella serie mi sono balzati agli occhi immediatamente…
    Desmond-Dr.Manhattan, un’Isola “frequentata” da scienziati…
    Complimenti!

    • Grazie🙂 I fumetti sono il mio pane e in effetti la connessione con Watchmen c’era già da tempo (tra l’altro se non mi sbaglio l’hanno proprio dichiarato i Darlton), ma ecco, in questo episodio l’aggancio era troppo esplicito per essere ingorato😉 Così ho preferito concentrarmi su quello piuttosto che su una disamina dell’episodio in generale che tanti altri commentatori più bravi (e puntuali) di me hanno già fatto.

  2. Grandissimo l’ultimo episodio! Onestamente il particolare della moglie di Jack nella realtà alternativa non l’avevo notato.
    Sapete già del concorso per vincere un viaggio a L.A. per due persone e partecipare all’evento finale di “Lost”?
    Se vi interessa date un’occhiata qui: http://fox.foxtv.it/lost/concorso

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