Pionieri

E no, il post sul finale di Lost non è ancora pronto, perché il cane mi ha mangiato i compiti e ho il gomito che mi fa contatto col piede e poi volevo fare un post cazzeggione sui Mondiali ma dopo l’1-1 con la Zelandia mi è un po’ scesa la catena al riguardo, per cui magari leggetene qui, qui e qui.

Però magari potrei parlarvi di Pioneer One. I più informati ne avranno sicuramente già letto su siti come TvBlog o Itasa, ma vale la pena di fare un riassuntino per i distratti. Pioneer One è la prima serie tv concepita per essere condivisa gratuitamente via torrent. Come fanno a mantenersi? Beh, se vi è piaciuta la prima puntata potete fare una donazione (l’episodio pilota, costato seimila dollari, è stato interamente finanziato così) e aiutare gli autori a raggiungere la quota necessaria a filmare i prossimi episodi. Se fate una donazione consistente (dai 100 dollari in su) figurerete come produttore.

Lui starebbe bene anche nel porno, diciamoci la verità

So di un film porno francese che sta tentando una strada simile (non riesco a rintracciare il link quindi credetemi sulla parola) rendendo gli utenti-finanziatori “azionisti” del progetto: ovviamente si tratta di un sistema produttivo – wait for it – pionieristico, quindi è difficile dire, oggi, se questi primi tentativi apriranno una nuova strada alternativa sia alla fruizione mainstream sia alla pirateria, o se rimarranno degli episodi isolati.

Scherzi a parte, non so se, nella sua breve vita televisiva, qualcun altro oltre a me e al mio gatto seguiva QOOB: non so voi, ma a me faceva quasi rabbia vedere certi cortometraggi (tra cui un interessante lavoro italiano come H5N1) ben fatti e addirittura con delle idee, rimanere lì, nella nicchia. E non parlo di videoarte, ma anche di onesti lavori di genere.

Meanwhile, in Soviet Russia...

Ben venga dunque Pioneer One, il cui episodio pilota ha superato per numero di seed la season premiere di True Blood, se questo vuol dire riuscire a creare un progetto continuativo e non limitato a brevi video pensati per il circuito dei festival. Certo, è un prodotto a basso costo e si vede, anche se fa di necessità virtù e rende i propri limiti di budget una scelta stilistica, optando per un look da documentario, camera a mano e illuminazione naturale. Ci sono delle chiare fonti di ispirazione come X-Files (citato più o meno esplicitamente, così come Doctor Who – che non seguo, ma mi dicono dalla regia che l’aggeggio che il tizio ha in mano sia una prova schiacciante), ma, al netto della povertà di mezzi, mi sento di dare fiducia – e un piccolo obolo – al progetto. La sinossi ufficiale mette il lato politico/procedural davanti a quello fantascientifico, che mi sta anche bene, ma soprattutto mi intriga l’abile connessione tra l’attuale guerra al terrore e la guerra fredda, che in Pioneer One torna alla ribalta con una sorta di flashback vivente.

Insomma, consiglio di dare una possibilità a questa serie atipica, se non nei contenuti almeno nella distribuzione: l’entrata è libera, e al massimo uscendo lasciate un’offerta… così magari scopriremo chi è la ragazza nella locandina. Dasvidanija!

2 thoughts on “Pionieri

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