Saudaden: Rammstein live @ Villafranca di Verona 1.07.10

P1020214Non avrei mai creduto di potermi riappassionare alla musica in quella maniera viscerale, anche ingenua, che è propria dell’adolescenza. Eppure, se guardo agli ultimi anni, mi rendo conto che tra i momenti più genuinamente esaltanti, da picco di endorfine, ci sono proprio dei concerti. Forse perché, “da grande”, ho più disponibilità economica (‘nzomma) e libertà di movimento (ecco, quella sì) per andare a vedere quello che voglio io, invece di accontentarmi di quello che passa il convento nel raggio di pochi chilometri? Può essere. Ma mi piace anche pensare di essere cresciuta, e per me crescere significa anche imparare a prendere le cose di pancia, senza tanti filtri mentali (sono pur sempre della Vergine, i filtri mentali sono la mia coperta di Linus).

Questo per dire che è passata più di una settimana dal concerto dei Rammstein a Villafranca di Verona e io sono in quella delicata fase che i portoghesi chiamerebbero saudade e che io, più prosaicamente, chiamo effetto Costa Crociere: insomma quella nostalgia che sa tanto di crisi d’astinenza, e come ogni buon tossicodipendente sa, è la seconda pera quella che ti frega.

Dunque, parliamo del concerto? Parliamo del concerto. Come le recensioni su Lost insegnano, mi piace partire dai lati negativi, che in questo caso sono due:

Joe Letz from Combichrist
😀

a) setlist più corta rispetto all‘inizio del tour: è stato tagliato il secondo bis (nooo, Engel! ;_;), Weisses Fleisch, e Liebe ist für alle da è stato sostituito dalla più classica Du riechst so gut. Anche i Combichrist hanno suonato un po’ meno – a proposito, rileggendo il vecchio post vedo che avevo scritto “…gruppo aggrotech scandinavo che non conoscevo, ma che mi è piaciuto davvero tanto”, il che mi fa sorridere dato che, pochi mesi dopo, i CC hanno scalato le classifiche del mio last.fm e quel matto di Joe Letz è diventato una delle presenze più gradite sulla mia home di Facebook.

b) ho avuto l’emicrania per tutta la durata del concerto, sicuramente dovuta alla stanchezza ma soprattutto al caldo e alla disidratazione imperanti. Ora, il mal di testa è la mia croce, quindi shame on me per non essere stata previdente ed aver messo una bustina di aulin nello zaino. Forse sarebbe servita, forse no… ma la storia non si fa con i se, eccetera. Ciò significa che ho dovuto tenere headbanging e pogo pressoché a zero, già solo il pensiero mi fa venir voglia di fustigarmi dalla disperazione. Destino cinico e baro! L’ironia della sorte ha voluto che poi bastassero cinque minuti seduta con un’aspirina e un bicchiere di coca cola perché mi passasse, anche se purtroppo non sono finita in acido.

by Wiz-ArtsUn altro lato negativo sarebbe stata una rissa con lancio di bottiglie nei pressi delle prime file, di cui ho saputo tramite passaparola. In realtà, da dove ci trovavamo io e Poggy jr. (leggermente più indietro rispetto alla postazione barcellonese ma sempre abbastanza vicini al palco), il pubblico sembrava vivace ma fondamentalmente corretto, forse anche per la presenza di molta gente adulta. A ben vedere, c’erano anche un sacco di tedeschi non proprio adolescenti, cosa abbastanza prevedibile trovandosi nella zona del Garda, notoriamente il diciassettesimo Land della Germania. Quindi mi dispiace doppiamente sapere che qualche stronzo c’è sempre, e visto che il biglietto è costato pure una discreta cifra, mi chiedo: ma questi coglioni grattano i soldi giù dai muri, visto che li possono buttare per *non* guardare il concerto e dedicarsi al lancio della Keglevich? Saranno parenti di quelli che investono allo stesso modo i soldi per l’abbonamento dello stadio… In verità, in verità vi dico: possano svegliarsi domattina con l’herpes genitale e le ragadi anali che non li abbandoneranno mai più.

by Wiz-Arts/Metalshell
Circolare, non c’è più niente da vedere

E qui finisce il cahier de doléances, perché per il resto il concerto – gli amici, la musica, lo spettacolo, insomma, quello che conta – è stato una figata indescrivibile.

by Wiz-ArtsMi direte, “ma tu non sei una fonte attendibile, non parlerai MAI male dei Rammstein, Poggy!”, e un pochino avreste ragione. Però vi prego di fidarvi, Cristo, per una volta!, e credermi quando dico che i Nostri sono arrivati sul palco come dei FOTTUTI PANZER COL NOS DI FAST AND FURIOUS NEL SERBATOIO e da lì non si sono più fermati. Rispetto alla performance catalana, che scontava alcuni problemi tecnici e il fatto di essere tipo la terza dall’inizio del tour, sono apparsi più allenati. Anche con i tagli e gli aggiustamenti di cui ho già detto, la scaletta è rimasta molto tirata e pensata per far pestare i piedi; ieri riguardavo Völkerball e notavo i più numerosi momenti di pausa dati da pezzi come Los (forse l’unica canzone dei R+ che quasi detesto :S), Ohne Dich o Stein um Stein. Invece il tour di LIFAD mi sembra abbia volutamente glissato sull’incedere lento e solenne di molti pezzi di Reise, Reise e Rosenrot, conservando solo una canzone per disco – rispettivamente Keine Lust e Benzin. Non so se si possa dire che hanno un po’ rinnegato i penultimi due album… ma sicuramente l’impressione può essere quella.

Dunque l’unico attimo di tregua è stato Frühling in Paris, sulla quale il coro del pubblico italiano sembra essere riuscito a colpire positivamente Tillone[1], ma diciamoci la verità: stronzi rissaioli a parte, siamo stati un GRANDE pubblico, tutti cantavano tutte le canzoni a memoria (o inventando le parole in maniera credibile) e in generale c’è stata una risposta che lèvati, considerata l’osticità del tedesco e, soprattutto, il caldo che avrebbe segato le gambe a chiunque. Persino i Combichrist sono stati accolti benissimo, come si può desumere dall’espressione soddisfatta di Andy LaPlegua:

by Wiz-Arts/Metalshell
Non lo vorreste come fidanzato di vostra figlia? Dite la verità

Certo può darsi che i CC siano semplicemente il Gruppo Spalla Meglio Accolto Del Mondo (e diocristo, verranno pure loro a fare un concerto vero al posto di queste robe lunghe una mezz’oretta con le batterie prese a noleggio)… ma secondo me il punto è un altro. I fan italiani avevano fame di questo concerto e lo abbiamo dimostrato: il problema però è sempre quello, un gruppo come i Rammstein nel Belpaese non vende dischi e per questo, come meta dei tour, resteremo una priorità più bassa rispetto ai cugini francesi e spagnoli, per non parlare dei dirimpettai dell’Est Europa. E di sicuro le scene da hooligan nelle prime file non fanno certo pendere la bilancia in nostro favore.

by Wiz-ArtsPerò, je ne regrette rien. Potrei parlare di come tutti, specialmente Olli e Flake, abbiano cominciato il concerto vestitissimi da capo a piedi, roba da temere per un collasso da colpo di calore – so che ha dell’assurdo parlando di gente nota per maneggiare lanciafiamme sul palco, ma faceva DAVVERO caldo, di quel caldo immobile e assassino che l’estate veneta sa esprimere così bene. Potrei parlare di Till che, su Benzin, mentre dirige il lanciafiamme sullo stuntman che corre infuocato sul palco, a momenti fa la ceretta a caldo alle gambe di Paul. Potrei parlare di Doom che lancia Links battendo il pugno sul cuore (e sembra sempre più giovane ogni volta che lo vedo, in foto o dal vivo: Gerovital?). Potrei parlare di Richard che, come a Barcellona, fatalmente è sempre nel mio punto cieco del palco… o forse sono io che non lo guardo più di tanto. Potrei parlare di come, questa volta, la schiuma di Pussy sia arrivata a cadere giusto giusto fino alla fila subito davanti a me, lasciandomi all’asciutto… Ma poi mi sono rifatta trovandomi sotto al canotto di Flake su Haifisch. Potrei dire, anzi ribadire, che Till Lindemann esiste davvero, e si commenta da sé.

Photo by wiz-arts
“Ma le tue trombe di Falloppio suonerò”

Potrei dire un sacco di cose ma nessuna sarebbe come esserci… o come finire ripetutamente inglobata dall’ascella di un ciccione sudato sentendomi come Ben Stiller in E alla fine arriva Polly. Alla fine, siamo defluiti invadendo più o meno pacificamente il centro di Villafranca, dove tra l’altro era stato possibile parcheggiare senza essere costretti a camminare per chilometri o a pagare (questa è una frecciatina per i miei vicini di Piazzola sul Brenta).  Si potrebbe discutere sull’effettiva praticità del castello come arena per concerti (anche se fa la sua porca figura: “we’re in a fucking castle!“), ma vorrei spezzare una lancia nei confronti del paese in sé: dopotutto, non è collegato a Verona peggio di quanto il forum lo sia a Milano, con il vantaggio che, quando esci, non sei circondato dal nulla e anzi puoi andare dritto a prenderti un gelato al bar. Son cose. EDIT: leggo in giro che la scaletta ridotta potrebbe essere dovuta a un’ordinanza comunale che vieta il rumore oltre una certa ora… okay, su questo è il caso di stendere davvero un velo pietoso. Ancora edit: ulteriori ricerche, e un gentile commento da parte di uno degli organizzatori, hanno confermato quella che era la mia prima ipotesi: la scaletta di questo concerto è quella standard di tutto il tour estivo, incluse le differenze negli effetti speciali e il telone con la bandiera tedesca al posto del muro abbattuto a picconate, quindi non c’è stata alcuna ingerenza da parte del comune. Abbiamo visto le stesse cose che hanno visto negli altri paesi europei in giro per i festival, tranquilli.

by Wiz-Arts
Due fini intellettuali radical chic in fila per il concerto

Infine, saluti, baci e abbracci a Eleonora (e il paziente Federico) che ha scattato la maggior parte delle foto che vedete in questo post (potete vedere il resto, insieme al suo resoconto del concerto, qui), a Vy, a Nachan (che ha fatto le gif animate a partire dalle foto di Eleonora) e Valeria che era venuta da Mosca (!) per vedere i R+ e deve avere avere qualche superpotere perché è riuscita a stare in prima fila e scatenarsi senza sgualcire il vestito… e ovviamente al mio fratellide che, col fido sombrero già collaudato all’Heineken di due anni fa, è sempre il numero uno quando si tratta di accompagnarmi ai concerti. Grazie a Dio non ha portato la vuvuzela. Ah: ho anche fatto acquisti, ovviamente optando per l’articolo più fine disponibile al baracchino delle magliette, perché sono una signora (mi allettava anche questa, ma ho scoperto di avere dei limiti riguardo l’indossare magliette con scritte ispirate a Josef Fritzl).

E questo è quanto. Adesso torno a crogiolarmi nella mia saudade, anzi, saudaden. Krapfen!

[1]C’è anche un simpatico aneddoto su Poggy jr. che durante la canzone ha chiamato la morosa per fargliela ascoltare; alla fine del concerto gli ho fatto notare che il brano in realtà parla di una prostituta, al che lui mi ha detto “sì, lo so… ma non serve che lo sappia lei”. Ognuno ha i fratelli che si merita.

16 thoughts on “Saudaden: Rammstein live @ Villafranca di Verona 1.07.10

  1. Pingback: GothOptimistic » Rammstein – Il Concerto

  2. “Ma le tue trombe di Falloppio suonerò”

    Poggy c’ho riso mezz’ora, giuro! Ridevo, smettevo, e tornavo a guardare la didascalia, e riprendevo a ridere😄

    Bellissimo reportage!
    L’ho scoperto perché m’è arrivato il link-back dal tuo blog!
    Ma ci sono i feedRSS? *_*

  3. Credo che, se mio padre vedesse Andy LaPlegua (al quale ho stretto la mano mentre lui mi sorrideva dolcemente, SIC) lo sparerebbe di sicuro a vista, indi di sicuro non lo vorrebbe come genero, MA io sono di tutt’altra opinione, comunque sia…
    aaaah, Saudaden maledetta!ç_ç Che bello questo post, Poggy! Me rivuole i Combi (se tornano in Italia andiamo a vederli, sìsì?*_* Con la mia fortuna non toccheranno mai più questi lidi, ma vabbè, per ora ci spero) e i R+ qui, subito, ora. Peccato che qui siamo nel paese di Vasco, della Pausini e di Ligabue, che riempiono dieci stadi a tour, mentre gruppi come questi devono suonare una striminzita unica data (sono sicura che il set è stato ridotto per questioni di “disturbo alla quiete pubblica”, meeeh) in un posto dimenticato da Dio (per quanto estremamente suggestivo, concordo!), incontrare chissà quali difficoltà organizzative (non so per questo concerto, parlo in generale e per esperienze passate) e trovarsi gli stupidi in prima fila che lanciano le bottiglie. Ecco, questa è una cosa che non capirò mai: spendere centinaia di euro per andare a “trolleggiare” ad un concerto? Forse hanno la pianta dei soldi, chi lo sa.
    Ma venendo alle cose belle della serata, che sono state tante: in primis la compagnia, è stato bello vederci e rivederci ed è stata una serata bellissima<3, e poi ovviamente il meraviglioso show che hanno messo su i Rammstein. Applaudivo in estasi come una bambina quando c'erano i fuochi d'artificio, e lanciafiamme *_* e la schiuma e i coriandoli… oddio… Tillone (XD) è da amare, Paul era così carino mentre ci guardava sorridendo con aria soddisfatta dalla sua postazione, Richard e Olli li ho visti poco, Flake è un idolo, e per fortuna non c'era la moglie tartara musulmana di Schneider nei paraggi, considerando tutto quello che gli ho urlato mi avrebbe fatto lapidare nella pubblica piazza, ohoh!ù_ù
    Questo è quanto. *sospir*

    • Tornando a leggiucchiare in giro sembra che la setlist più corta sia propria del tour estivo, quindi la mia prima impressione probabilmente era giusta… Oggettivamente anche suonando le stesse canzoni di Barcellona avrebbero finito per le undici e vivaddio, la sagra del mio paese fa più casino e lo fa fino all’una come minimo😉

      Schneider le molestie sessuali se le merita tutte, muahahahah!

      E’ vero, tu non hai alcun grado di separazione da Andy! E’ ovvio che se tornano in Italia i CC, magari per fare un concerto come dio comanda, ci fionderemo come dei missili teleguidati *_*

      • ooh, occhey allora, ricordavo che a Lignano per i Bauhaus (che faranno un quarto della metà del casino dei R+, eh…) ci dissero che dovevano finire entro le 23, per non “disturbare”. Bifolchi.
        Peccato, mi sarebbe piaciuto vedere Engel, con le ali meccaniche!Y_Y Sfiderò il fato più nero e dirò: “Sarà per la prossima volta, oh!”

        Non vedo l’ora di teleguidarmi come un missile ad un concerto dei CC!*_* Perchè non chiedi al caro Joe su facebook se hanno in cantiere un qualche tour per, almeno, l’anno prossimo?:P
        *beata impazienza*
        amo molestare (per ora solo verbalmente, sic) Schneider, mwawah!!!

  4. Ciao,
    grande recensione. Ti scrivo in duplice veste di Metallaro e…amministratore di Villafranca.
    Ringrazio tutti quelli che come te sono arrivati nella nostra cittadina per il concerto dei mitici Rammstein : è stata un’invasione civile e ha lasciato a bocca aperta tutte le malelingue che nei giorni precedenti avavo ipotizzato la calata dei barbari.
    Come amministratori il sindaco, l’assessore alle manifestazioni ed io abbiamo voluto ed atteso questo che per la nostra città è stato il concerto più importante mai realizzato.

    Tante grazie ancora e al prossimo concerto

    P.S. : Non c’era nessuna ordinanza sul rumore…semplicemente hanno suonato la scaletta prevista da contratto. ciaooo

    Alessio Adami 3471052836

    • Ciao Alessio, grazie di essere passato🙂

      Editerò il post perché, come ho scritto in uno dei commenti, indagando ho scoperto che – come sospettavo all’inizio – è proprio tutto il tour estivo ad aver avuto una scaletta più corta rispetto alla prima tranche nei palazzetti. Peccato, ma di carne al fuoco (ah ah) ce n’era lo stesso🙂

  5. Io invece non ho limiti riguardo l’indossare magliette con scritte ispirate a Josef Fritzl😄😄😄 Anzi ne ho fatto una specie di mantra!😄

    • ***BRUCERAI ALL’INFERNO***

      Ah ah, scherzo😀 ché Tier è sul podio delle mie canzoni più ascoltate di sempre su Last.fm, e, ehm, come tematiche siamo lì ù.ù Sono una brutta persona.

  6. C’ero anchi’io in quel di Villafranca ed a tutt’oggi la SAUDADEN non mi ha ancora abbandonata, ero al concerto con mio marito anche lui fan dei GRANDISSIMI RAMMSTEIN (per colpa mia) ed ora amche dei COMBI che già mi piacevano in video ma dal vivo sono devastanti…..anch’io sono stata male a causa della disidratazione da caldo africano e venetamente umido ma per fortuna il mio malessere (tale da rasentare lo svenimento) si è palesato giusto giusto nella pausa tra Combi ( dove avevo speso ballando le ultime risorse di liquidi) e Rammstein così mi sono trovata a farmi misurare la pressione nella tenda del pronto soccorso!!!! Per un attimo ho temuto che non avrei visto, dopo mesi di attesa il MIO AMORE TILL e famiglia invece come l’araba fenice che risorge dalle ceneri vuoi per le due bottiglie d’acqua offerte dai dottori del PS vuoi perchè SAPEVO CHE I MIEI DILETTI MI ATTENDEVANO DI LI’ A POCO quando è caduto il bandierone tedesco ero già ad urlare più viva che mai.LORO SONO FANTASTICI NOI SIAMO STATI FANTASTICI e io a 46 anni non pensavo che avrei più provato un trasporto simile …. GRAZIE AI RAMMSTEIN GRAZIE A TILL e per dirla come lui ha detto salutandoci IN ITALIANO anche noi LI AMIAMO DA MORIRE, spero tornino e possibilmente non tra 5 anni come l’ultima volta. Ah! a proposito ho stra apprezzato come hai descritto il concerto Bravissima e divertente!

    • Grazie Alessandra, sono contenta che il resoconto ti sia piaciuto🙂 eh sì, le condizioni climatiche erano davvero proibitive… d’altra parte un po’ me lo aspettavo, anche se speravo che dalle parti del Garda fosse un po’ più temperato e meno afoso.

      Comunque non disperiamo: ho letto che di recente i R+, in Canada, hanno in programma di andare avanti per TRE ANNI con il tour… quindi prima o dopo ricapiteranno a portata di mano🙂

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