Tre opinioni non richieste

"In fondo chi se ne frega se perdo questo incontro, non mi frega niente neanche se mi spacca la testa. Perché l'unica cosa che voglio è resistere."

1) Ho approfittato del ciclo di repliche di Italia 1 per rivedere il primo Rocky un paio di settimane fa, l’avevo anche recensito sul sito di Film Tv ma poi, tentando di editare, il post si è cancellato (…). Lo ridico qui, in breve – il bello di Rocky è che è un film buono senza essere buonista, dove Rocky alla fine perde contro Apollo Creed ma non conta perché il match, in realtà, era quello contro se stesso. Dove Adriana non è la principessa del prom sognata dai protagonisti di tante altre storie di riscatto, ma è goffa e bruttina come lui, e la loro storia d’amore tra sfigati, senza fronzoli, è integrale al film invece delle solite trame romantiche appiccicate con lo sputo che siamo abituati a vedere. Poi, è vero, la saga ha preso una deriva più tamarra, smargiassa come gli anni ’80; ma questo primo capitolo è del ’76 ed è girato con due lire (i trivia di imdb al riguardo sono da leggere tutti), un film povero su gente povera, che stempera il sogno americano nella timidezza e nella paura che, in fondo, il treno per il successo sia già passato. Come si fa a non volergli bene?

(poi vabbè, la settimana prossima c’è quella tamarrata di Rocky IV, a cui si vuol bene per motivi praticamente opposti)

 

NEVER FORGET.

2) Mio fratello sta facendo la raccolta dei dvd della Gialappa’s; cosa a cui avevo inzialmente obiettato perché praticamente tutto è reperibile su youtube, ma che mi sono dovuta almeno in parte rimangiare, visto che un sacco di personaggi e di sketch li avevo dimenticati – e youtube, se non cerchi, non può mica indovinare per grazia divina (anche se piacerebbe a quelli di Google, scommetto). La cosa che salta all’occhio è quanto Mai Dire Gol tenesse fede al suo nome e parlasse molto più di calcio, che col passare degli anni è stato spinto sempre più sullo sfondo fin quasi a sparire del tutto. Sicuramente si tratta, almeno in parte, di una scelta deliberata, e alcuni dei personaggi più riusciti sono venuti fuori quando il programma era già in gran parte “decalcificato” (penso a Cortellesi, De Luigi, Crozza). Ma penso che oltre a Mai Dire, anche il calcio sia cambiato. Faccio fatica a immaginare la maggior parte degli allenatori di serie A di oggi prestarsi a qualcosa come la sigla della stagione ’95/’96, non tanto per i singoli individui quanto perché mi sembra che di spazio per l'(auto)ironia ce ne sia sempre meno. Boh.

Clicca per andare al meme🙂 (c) Pop Topoi

3) Visto che nella sigla di Mai Dire c’era Elio, mi duole ammettere che X-Factor quest’anno è davvero mediocre, probabilmente la peggiore edizione di sempre, che nemmeno la presenza di Elione è riuscita a risollevare. Se ci si ricorda più dei provini che della gara, vuol dire che c’è qualcosa che non va. Epperò, crisi o non crisi, una cazzatina estemporanea come My own key è schizzata in cima alla classifica di iTunes per una settimana: pur televisivamente fallimentare, X Factor rimane la gallina dalle uova d’oro delle case discografiche, quindi credo che verrà rinnovato. Sì, però che noia, che barba, che noia.

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