Per Natale regala una pelliccia di ANIMALI CHE NON ESISTONO

il canonico disegnino di Natale (la prossima volta lo preparo a luglio, ecco)

E insomma, buon Natale, buone feste, eccetera a tutti quelli che capitano più o meno involontariamente su queste pagine. Non ho molto da aggiungere al riguardo se non che ho un rapporto molto rilassato col Natale (nulla di paragonabile al mio odio feroce per il Capodanno), l’entusiasmo dell’infanzia ormai è bello che andato, ma devo dire che non mi dispiace nemmeno: come può dispiacermi una festività dove la gente ti regala delle cose, si mangia come dei maiali, e l’atteggiamento nei confronti dell’alcol è “liberi tutti”?

Comunque per non rendere questo post totalmente fine a se stesso, ho da farvi vedere una cosa che mi ha divertito molto. Cercando le decorazioni per l’albero sugli scaffali in magazzino, io e mio fratello abbiamo trovato, ad avvolgere dei vecchi bicchieri, un foglio di giornale. Più precisamente del Mattino di Padova del 26 marzo 1981, il che lo rende più vecchio di me di cinque mesi esatti. Serendipità! Le quattro pagine in oggetto riguardano gli spettacoli e la cronaca di Abano Terme, insomma nulla di apparentemente succoso (vi interesserà sapere che in quel periodo l’Orion pallavolo aponense aveva “toccato il fondo”), ma siccome a me piace il VECCHIUME, ho estrapolato ugualmente un paio di cose simpatiche/interessanti/WTF.

Scopro che proprio allora usciva Bianco, Rosso e Verdone, ma soprattutto scopro che Roberto Lazzaro è il mio D.J. PREFERITO. E anche che l’inflazione è una brutta bestia: ingresso e consumazione L. 7000

La commedia all’italiana tiene botta con Ricomincio da Tre, ma soprattutto HYPE A MILLE per Elephant Man: “si consiglia di vedere il film dall’inizio”. Notare il dancing “P1”, che secondo me fa riderissimo col senno di poi.

Ah, quel novellino di David Lynch: “indubbiamente un successo per il giovane regista che si è avvalso della Mel Brooks production per questa che si può ritenere una ‘opera prima’ anche se già nel 1976 David Lynch si era presentato con Eraserhead un film prodotto alla buona in ben quattro anni di lavoro e che aveva indotto la critica a definirlo come ‘il più grande e sconosciuto regista del mondo'”

Ed ecco la mia parte preferita: the high cost of living

e poi

Ma ti pare che un povero vigile debba spendere metà del suo stipendio mensile lordo per una pelliccia di OPOSSUM?!? E poi cos’è un castoro lontrato? Il corrispettivo peloso della trota salmonata? Il frutto di un rapporto contronatura?

Quegli esosi, antiecologici, ingialliti anni ’80.

 

Il Libanese con una pelliccia di castoro lontrato rubata all'Eurofur

Ecco, questo vi volevo dire. Il prossimo post con ogni probabilità (ma ormai non prometto più niente) sarà sulla seconda serie di Romanzo Criminale, giusto per rimanere in tema nostalgico “ah i bei vecchi tempi di quando si sparava per strada” – anche se,  come per Lost, recensire è un po’ come dire addio, e,  sempre come per Lost, la conclusione di RC mi ha lasciato affranta  (AFFRANTA, vi dico)  all’idea che non ce ne sarà ancora. Alla fine volevo bene un po’ a tutti, guardie, ladri, donne che nascondono armi nella bernarda, i Gazebo. E ovviamente all’ispettore Canton.

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