2010 in review a cazzo di cane

Non avevo intenzione di fare post riassuntivi, ma a quanto pare ci ha pensato WordPress per me e stamattina (“mattina” è una parola grossa) mi sono trovata un riepilogo delle visite (“about 29 full 747s”), delle immagini caricate, ovvero “There were 118 pictures uploaded, taking up a total of 26mb. That’s about 2 pictures per week” (and that’s terrible), e dei post più popolari, dove, un po’ a sorpresa, ha vinto quello su A Serbian film , che è stata anche la principale chiave di ricerca per arrivare fino a qui. Ma il vero motivo per cui mi sono presa la briga di scrivere questo post invece di riprendere in mano la rece di Romanzo Criminale, è l’immagine che WordPress ha scelto come più rappresentativa del 2010:

coincidenze? Noi di Voyager crediamo di noRENE’ FERRETTI URLA “VIVA LA MERDA”

Non serve aggiungere altro.

 

Notizie

 

  • Dopo il guest spot sul blog di Grazia di qualche tempo fa, torno a sconfinare stavolta offrendo la mia preziosissima, imparziale, pezzente opinione sulle grane di Michael Fassbender su Rimozione da Tiffany. Cosa fate ancora qui?
  • Lo switch off nella mia regione è finalmente avvenuto. Pensionati in crisi d’astinenza perché non riescono più a vedere Telecittà.
  • A meno che non viviate su Alderaan,  saprete bene che, nel giro di un giorno solo sono morti Leslie Nielsen, Irvin Kershner (regista de L’impero colpisce ancora), e Mario Monicelli. Del primo ricordo quella volta che i miei genitori, quand’ero piccola, mi portarono a vedere Una pallottola spuntata perché L’Aereo più pazzo del mondo mi era piaciuto un sacco. Del secondo ricordo, beh, L’impero colpisce ancora, forse (anzi sicuramente) il migliore tra i film di Guerre Stellari. Del terzo… difficile scegliere: leggendo le reazioni in giro per la rete vedo che ognuno ha un Monicelli del cuore, perché l’ultimo vecchiaccio del cinema italiano non è stato certo avaro con il suo pubblico. Comunque, per me è Brancaleone. Vien voglia di credere che il Medioevo fosse davvero così: colorato, pezzente, e popolato da sfigati come noi.

Spam

Dimenticavo: un altro motivo per cui l’articolo su Lost ancora latita è che ero impegnata a scrivere i miei post come ospite del blog di Grazia, che vengono pubblicati questa settimana. Parlerò delle mie disavventure come fumettista hard, dei fumetti porno per un pubblico femminile, e c’è pure un disegno inedito. Ringrazio Daniela che mi ha convocato in naz- ehm, volevo dire, che mi ha offerto questo guest spot. Andate a leggere se volete.

P.S. vsto che ho finalmente cambiato header?

E ora qualcosa di completamente diverso

Velina Bionda e Velina Mora annunciano il SILENZIO STAMPA finché il finale di Lost non sarà visto e metabolizzato.

Da parte mia, mi impegno a nascondere qualsiasi cosa anche minimamente spoilerosa dietro un cauto “read more…” circondato da tutti gli avvertimenti del caso.

See you in another life, brotah!

Il blog numero uno

…non è questo.

Non sto parlando di roba tipo classifiche di Technorati che non ho nemmeno mai capito cosa sia, intendo dire che Conversation Pieces è il mio blog secondario, e che in realtà quello principale sarebbe stato Public Image Unlimited, dove postavo i miei disegni, gli aggiornamenti sui miei progetti fumettistici, eccetera. Dico “postavo” perché – a causa di qualche tetta di troppo, suppongo, anche se mi sono sempre ben guardata dal postare immagini hard – Blogger tempo fa ha ben pensato di mettermi, senza preavviso o possibilità di negoziazione, un bel parental advisory, che oltre ad essere fastidioso di per sé rende il blog difficilmente rintracciabile dai motori di ricerca. Non posso nemmeno postare un link su Facebook, per dire.

Da cui la decisione di riaprire su Il ritorno del Bradipo; tutto il resto è spiegato qui. Ci trovate anche i link (che non ho messo qui per evitare ridondanze) a blog e siti di validi artisti che secondo me vale la pena di visitare. E che anzi mi dovrei decidere ad espandere e aggiornare… ma con calma 🙂

E sì, lo so che vi/ci/mi devo ancora due recensioni di Lost. Vedrò di scrivere qualcosa, anche se la versione in sintesi è che mi sembra che finalmente questa stagione sia decollata, e proprio per questo mi viene voglia, più che di riflettere e speculare, di sedermi comoda e godere dell’ultima corsa.

Eh beh

Alla fine, mi sono decisa e ho (ri)aperto un blog. Fondamentalmente qui finirà tutto quello che è troppo lungo per stare su Tumblr e troppo OT per stare sul mio art blog (che agonizza, ma mi prenderò cura di lui quanto prima. Giurin giurello).

E, um, questo è tutto. Davvero, volevo solo levarmi di torno quell'”hello world!” di WordPress 🙂