Nei secoli dei secoli: Lost 6×09

TMI alert!

Sei stagioni sono sufficienti perché una serie sviluppi una serie di topoi tutti suoi, degli schemi da ripetere permettendo ai fan più fedeli di poterli sentire come familiari. Uno di questi è la puntata in cui la narrazione si ferma, apre una parentesi, e per quaranta minuti ti racconta cosa era successo “nel frattempo, altrove”. O come in questo caso, “nel passato, in questo stesso luogo”. Fanno parte della categoria The other 48 days, il controverso Exposé, Meet Kevin Johnson, The life and death of Jeremy Bentham, e finalmente l’attesissimo Richard-centrico: Ab aeterno. Continua a leggere

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Chi vuole una casa nella prateria? Lost 6×08

Chiedo scusa se ancora una volta il post arriva con estremo ritardo, ma stavolta ci si è messa di mezzo una fastidiosa influenza che mi ha tenuto lontana dal computer – e da qualsiasi attività che non fosse dormire o ingerire medicinali – proprio quando mi mancava solo l’ultima revisione. Fortunatamente la puntata successiva è abbastanza disconnessa da questa da non aver fatto invecchiare anzitempo questa recensione e le teorie che si porta dietro 🙂

E nel prossimo episodio, scopriremo che Jack guarda Sentieri

E nel prossimo episodio, scopriremo che Jack guarda Sentieri

A parte il fatto che potrei semplicemente linkare la disamina della sesta stagione che ha fatto TFM , si può dire che se Dr. Linus mi ha ricordato molti dei motivi per cui amo Lost, Recon invece è stato un episodio frustrante che mi ha ricordato il periodo, all’inizio della terza stagione, in cui ero lì lì per mollare questo telefilm.

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L’uomo in più: Lost 6×07

Per tutta una serie di motivi molto noiosi questo post arriva con una settimana di ritardo… abbiate fede perché presto recensirò anche Recon – e non credo che avrò altrettanto da dire. Ma intanto vai di Dr. Linus (e complimenti al “nostro” Michael Giacchino per l’Oscar vinto con Up, il mio film preferito del 2009, tra l’altro)!

Adoràtelo.

Adoràtelo.

A tutti quelli che sbuffano (anch’io l’ho fatto le mie volte, eh) dicendo “sì, ma Lost lo inventano in corsa”, rispondo: Ben Linus è stato “inventato in corsa”. La storia è ormai nota. Guardando indietro, che Ben fosse stato un’aggiunta tardiva, o comunque non inserita nel concept originale della serie, sembra quasi impossibile. Pochi personaggi sono così intimamente, ed esplicitamente, integrati con la mitologia della serie; pochi hanno influenzato così pesantemente le vicende degli altri abitanti dell’isola.

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Nel giardino del bene e del male: Lost 6×06

asdfghj

"Va', sembra l'uscita della giostra degli egiziani a Gardaland! ci sarà il negozio di souvenir in fondo al tunnel?"

Continuo a pensare che la chiave di lettura di The Prestige sia uno dei modi più accurati per interpretare Lost: la narrazione come gioco di prestigio, dove ci viene sventolata davanti agli occhi la mano sinistra per nascondere quello che fa la destra.  In realtà questo episodio segue una narrazione piuttosto lineare, ma il titolo, Sundown, ci ricorda ancora una volta che siamo qui per vedere conigli uscire dal cappello invece della colomba che vi era entrata.

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Il guardiano del faro: Lost 6×05

giàc

"Era meglio se andavo in vacanza in Sardegna"

Ho procrastinato la recensione di questa puntata non perché si sia trattato di un episodio particolarmente debole, ma mi è riuscito davvero difficile trovare qualcosa di nuovo da dire, nel bene o nel male. Forse True Blood mi ha spento troppo bene il cervello, ma ci provo lo stesso (dopo il cut e con gli spoiler del caso). Continua a leggere