Tre opinioni non richieste

"In fondo chi se ne frega se perdo questo incontro, non mi frega niente neanche se mi spacca la testa. Perché l'unica cosa che voglio è resistere."

1) Ho approfittato del ciclo di repliche di Italia 1 per rivedere il primo Rocky un paio di settimane fa, l’avevo anche recensito sul sito di Film Tv ma poi, tentando di editare, il post si è cancellato (…). Lo ridico qui, in breve – il bello di Rocky è che è un film buono senza essere buonista, dove Rocky alla fine perde contro Apollo Creed ma non conta perché il match, in realtà, era quello contro se stesso. Dove Adriana non è la principessa del prom sognata dai protagonisti di tante altre storie di riscatto, ma è goffa e bruttina come lui, e la loro storia d’amore tra sfigati, senza fronzoli, è integrale al film invece delle solite trame romantiche appiccicate con lo sputo che siamo abituati a vedere. Poi, è vero, la saga ha preso una deriva più tamarra, smargiassa come gli anni ’80; ma questo primo capitolo è del ’76 ed è girato con due lire (i trivia di imdb al riguardo sono da leggere tutti), un film povero su gente povera, che stempera il sogno americano nella timidezza e nella paura che, in fondo, il treno per il successo sia già passato. Come si fa a non volergli bene?

(poi vabbè, la settimana prossima c’è quella tamarrata di Rocky IV, a cui si vuol bene per motivi praticamente opposti)

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Guilty pleasure #2: X Factor

maionchiA dire il vero il lato “guilty” di X Factor è relativo: trattasi di programma abbastanza sdoganato e dal pubblico cui piace pensarsi più figo/colto di quello di Amici di Maria de Filippi.  D’altra parte, diciamoci la verità: quest’anno la qualità latita e aver perso la Ventura – una scimmia urlatrice che non sapeva un’acca di musica ma che in quanto a ritmi televisivi spaccava molti culi – per la ieratica Mori ha dato una discreta mazzata al programma, sempre più lungo ed impantanato in sterili polemiche. Quindi non è proprio sbagliato vergognarsi almeno un po’ di guardare X Factor Italia.

Ecco una rapida panoramica ad uso e consumo dello spettatore niubbo (a cui comunque consiglio i sempre validi commenti di Diego Cajelli, che da sceneggiatore di fumetti si è trasformato in opinion leader tra gli X Factoristi): Continua a leggere