“Sai che d’inverno si vive bene come di primavera?”

I <3 Berlin

Io non ho girato poi molto, almeno rispetto a certi miei amici, e sono anche facile da accontentare: sono sempre tornata soddisfatta dai miei sparuti viaggi all’estero. Sarà un meccanismo riflesso perché tendono a starmi sui coglioni quelli che tornano dalle vacanze solo per lamentarsene (e in genere si lamentano del cibo). Comunque sì: non mi viene in mente un posto che ho visitato che mi sia dispiaciuto al 100% finora.

Fatta questa doverosa premessa, io credo di amare visceralmente Berlino, di un amore irrazionale basato solo su due brevi soggiorni a distanza di otto anni l’uno dall’altro, e che mi fa vedere con lenti rosa a forma di cuore anche le file di casermoni squadrati stile DDR. Sono tornata sul suolo patrio solo da poche ore e già mi struggo di nostalgia, nonostante la temperatura costantemente sotto lo zero e i lastroni di ghiaccio sui marciapiedi. I quali, secondo me, hanno fatto strage di femori di nonnini – ma anche la felicità dei bambini, che si facevano trascinare dai genitori sullo slittino di legno tipo Heidi.

E comunque, come si fa a non voler almeno un po’ di bene ad una città dove il primo flyer di discoteca che vedi raffigura David Bowie?

(Arriverà, arriverà anche l’ultima puntata della superclassifica. Portate pazienza, alla fine la grafomania vince e credo che la mia top 2 si beccherà un articoletto un po’ più corposo.)

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